AMBIENTE  -  studi e ricerche


Procedure semplificate e recupero dei rifiuti materiali quotati in borsa
A cura di
B. Albertazzi

Data pubblicazione
01/09/1998

Prezzo
Associati: gratuito
Non associati: € 5,00
Disponibile

Presentazione
Uno dei punti cardine della nuova legge-quadro di riforma della gestione dei rifiuti, e cioè del decreto "Ronchi" (Dlgs 22/97), entrato in vigore il giorno 2 marzo e poi modificato successivamente dal Decreto legislativo 8 novembre 1997, n. 389 è rappresentato dalla disciplina delle "procedure semplificate" contenuta nel capo V del titolo I e precisamente negli articoli da 31 a 33. Si tratta sicuramente di una novità di grande rilievo, per l’attività delle imprese pubbliche e private operanti nel settore della gestione dei rifiuti. La finalità perseguita è quella di consentire ad alcune attività di autosmaltimento (cioè di smaltimento da parte del produttore nel luogo di produzione) e di recupero dei rifiuti, specificamente individuate, di essere esonerate da procedure lunghe e complesse come quelle che riguardano il rilascio dell’autorizzazione. Per meglio chiarire in cosa consistano le procedure semplificate e soprattutto qual è il loro "campo di applicazione", lo studio si pone l’obiettivo di interpretare le disposizioni del decreto "Ronchi" e delle sue successive modifiche alla luce delle direttive europee (di cui costituisce il recepimento) e di tutti gli altri atti, normativi che ne hanno comunque costituito la premessa.

Argomenti
la "procedura semplificata" dell’attività di trasporto rifiuti campo di applicazione delle "procedure semplificate" la nozione di "rifiuto pericoloso" e le norme tecniche delle "procedure semplificate" procedure semplificate e materiali quotati in borsa il D.M. 5 Febbraio 1998 il deposito per la messa in riserva