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02/10/2018 13.00 - Salvaguardia, Arera mette un tetto agli interessi di mora

L’Autorità per l’energia vara le regole per il servizio di salvaguardia in relazione al biennio 2019/2020, confermando gran parte delle vigenti disposizioni ma fissando un tetto agli interessi di mora da riconoscere agli operatori, in coerenza con quanto già fatto per il Fui gas (QE 18/6).
La delibera 485/2018 ricorda che tale modifica era già stata prospettata nel dco 337/2018 relativo appunto all’ultima istanza gas (ma con riferimento anche alla salvaguardia elettrica), al fine di “minimizzare gli oneri di finanziamento del meccanismo a carico del sistema senza tuttavia incidere sulle condizioni di partecipazione alle procedure concorsuali da parte degli operatori”. Tale limite al tasso di interesse viene quindi posto pari al tasso ufficiale di riferimento fissato dalla Banca Centrale Europea aumentato di 3,5 punti percentuali.

Per il resto, come detto, l’Arera conferma l’attuale disciplina, con riferimento alle aree di erogazione, alle informazioni da mettere a disposizione dei partecipanti alle procedure concorsuali prima dello svolgimento delle stesse, ai criteri procedurali per la selezione degli esercenti la salvaguardia, alle tempistiche per lo svolgimento delle procedure concorsuali, ai requisiti minimi per i partecipanti e alle garanzie che gli stessi sono tenuti a rilasciare sia ai fini della loro partecipazione alla procedura concorsuale sia ai fini dell’erogazione del servizio, nel caso di avvenuta assegnazione.