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30/05/2018 15.00 - Idrico, un settore in crescita e pronto alle sfide del climate change

Il ruolo di Arera nella regolazione nel settore idrico è stato determinante per l’introduzione di stabilità nel sistema e per il miglioramento delle prestazioni finanziarie delle utility. E’ uno dei temi emersi dalla presentazione, ieri a Milano, del primo studio dedicato al settore idrico realizzato dall’OSWI (Observatory for Sustainable Water Industry) di Agici. Il comparto, ha sottolineato il presidente di Agici Andrea Gilardoni a margine dell’evento, si è caratterizzato per una crescita della capacità di investimento, anche se "c’è ancora molto da fare” per promuovere ulteriormente lo sviluppo. In generale il settore idrico sta, infatti, vivendo “un nuovo rinascimento”, “un periodo positivo che però bisogna cercare di prolungare il più possibile”, ha spiegato Gilardoni.
Dai dati della ricerca, realizzata su un campione composto dalle 55 maggiori utility idriche italiane, emerge, in particolare, come i ricavi aggregati siano in crescita (dal 2012 la 2016 +27,2%), cosi come la marginalità. Stesso trend anche per gli investimenti aggregati che, in costante crescita dal 2012, registrano un +7,8% su base annua. Un quadro economico positivo che ha visto le utility idriche destinare parte delle loro risorse alla gestione delle criticità connesse al cambiamento climatico, puntando, ad esempio, su interventi per la riduzione delle perdite e sul telecontrollo. “Le utility  - ha affermato Marco Carta - hanno preso coscienza del problema del climate change e si stanno attivando, l'Autorità ha senz’altro accelerato questa dinamica”.

E proprio le sfide del settore idrico legate al riscaldamento globale sono state il fil rouge della tavola rotonda conclusiva dell'evento. Un dibattito che ha visto confrontarsi Paolo Carta, Head of Regulatory Department di Utilitalia, Elena Gallo, dell’Unità Regolazione Tariffaria dell'Erogazione dei Servizi Idrici (TSI) dell’Arera, e Paolo Franco, consigliere di Confservizi Lombardia. In particolare Gallo ha sottolineato come sia importante non considerare il cambiamento climatico solo come un fenomeno “disruptive”, con accezione negativa, ma anche come qualcosa di simile a un “accelera-ore” per il settore. “Un operatore che prima faceva bene il suo lavoro  - ha spiegato la dirigente dell’Arera - aveva comunque presente l’importanza di una gestione efficace del rischio, anche in una situazione non caratterizzata dagli effetti del climate change. Quello su cui interviene un po’ il fenomeno del riscaldamento globale è l’innalzamento di questa percentuale del rischio”. 

Sulla stessa linea di Gallo anche Paolo Carta, che ha sottolineato come il cambiamento climatico, sebbene costituisca “una minaccia”, debba essere considerato anche "un’opportunità". “Dobbiamo acquisire come sistema industriale una consapevolezza diversa, per farla acquisire anche agli u-tenti e per permettere così al sistema nel suo complesso di fare dei passi avanti”, ha aggiunto Car-ta spiegando come la "sfida fondamentale" sia "puntare sull’efficienza”. A declinare il tema su base regionale è stato, invece, Paolo Franco che ha sottolineato come “oggi una delle questioni più importanti per gli operatori"  sia ”la capacità di fare sistema”, citando come esempio virtuoso l'espe-rienza della Water Alliance.

Nel corso dell’evento è stato inoltre presentato uno studio commissionato da Agici ad Assistenza Casa e incentrato sul livello di conoscenza delle utility dell’idrico tra i consumatori. La ricerca mo-stra come le imprese del settore siano ancora poco conosciute dagli utenti, spesso non abbastanza consapevoli dei processi industriali che stanno dietro ai servizi offerti dalle aziende. "Gli italiani, per quanto riguarda i problemi legati ai servizi idrici, non hanno punti di riferimento definiti tra le aziende”, ha detto Stefano Fumi, partnership director di Home Serve (Assistenza Casa fa parte dei gruppi Edison e HomeServe) sottolineando come, sul piano del brand awareness, il settore sia ancora debole rispetto, ad esempio, all’energia elettrica.

Sul sito di QE il servizio video con le interviste a Gilardoni, Fumi e Paolo Carta.