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09/04/2018 15.00 - Conciliazione, Arera avvia consultazione su Tico

L’Autorità per l’energia ha pubblicato un documento di consultazione per “l’efficientamento” del Tico e la sua “armonizzazione” in vista dell’estensione agli altri settori regolati in cui attualmente non è operativo (idrico e rifiuti).
Adottato con la delibera 209/2016/E/com, il Testo integrato Conciliazione ha introdotto per i clienti energetici, a partire dal 1° gennaio 2017, l’obbligatorietà della conciliazione delle controversie con gli operatori dei settori regolati, come previsto dalle modifiche al Codice del consumo introdotte con il D.lgs n. 130/2015 di recepimento della Direttiva sull’Adr (Alternative Dispute Resolution) 2013/11/Ue (QE 6/5/16).
Oltre ad esprimere gli orientamenti dell’Arera sulle modifiche da introdurre al Tico, il documento presenta anche un’analisi dei dati relativi al primo anno del meccanismo: di 10.588 richieste presentate dal 1° gennaio al 31 dicembre 2017, il 76% sono state ammesse (+215% rispetto al 2016 quando la procedura non era obbligatoria) con un tasso di “successo” (esito positivo) del 67% (al netto delle procedure ancora in negoziazione). Al centro del maggior numero di controversie si trova la fatturazione (58%) mentre la contestazione sui contratti e il risarcimento danni si attestano ciascuno sul 10%; seguono morosità e sospensione del servizio (6%), qualità (3%) e misura (3%). Per quanto riguarda i settori, il 60% delle istanze ha riguardato l’elettricità, il 35% il gas e solo il 5% il dual fuel. Una percentuale intorno allo 0,15% ha riguardato i prosumer “rappresentanti - scrive Arera -  una nicchia del mercato”. Inoltre, circa i tre quarti (76%) delle richieste è provenuto da clienti domestici. La preponderanza, o meglio la quasi totalità, delle pratiche si sono svolte online 99,5%. Infine, per quanto riguarda il ruolo dei distributori, nel corso del 2017, questi sono stati convocati nel 39% delle conciliazioni cui il venditore ha aderito. I dieci maggiori distributori, conclude l’analisi, hanno coperto il 93% delle convocazioni.
Come accennato, il sistema è attualmente in vigore per i soli settori energetici ma l’Autorità ha previsto una graduale estensione anche al settore idrico e a quello dei rifiuti. In particolare, con la delibera 55/2018/E/idr, il Regolatore ha stabilito un transitorio, a partire dal prossimo 1° luglio, per quanto riguarda l’applicazione del sistema di tutele per i consumatori del Servizio idrico (QE 5/2) mentre per i rifiuti con la delibera 82/2018/R/rif è stato avviato un procedimento nella stessa direzione (QE 19/2).
Il termine ultimo per presentare osservazioni sul documento (disponibile online su QE) è fissato al 4 maggio 2018.