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09/07/2018 15.00 - Depurazione, interventi tra Veneto, Liguria e Abruzzo

Nuovo assetto per il sistema di depurazione della città di Rovigo. Venerdì, infatti, è stata presentata la nuova veste del sito di Sant’Apollinare dove, con un investimento di 5,2 milioni di euro, Acquevenete ha raddoppiato la capacità di trattamento portandola a 74.500 abitanti equivalenti.
In questo modo, si legge in una nota della società, è stato possibile chiudere il sito di Porta Po che serviva l’area dagli anni ’70. L’obiettivo è intervenire in futuro portando la capacità di depurazione a 144.000 abitanti equivalenti, con la progressiva dismissione di vari impianti minori presenti sul territorio.

“Solo nel settore ambientale, che coinvolge fognatura e depurazione, Acquevenete investirà nel 2018 oltre 9,5 mln di euro, sul totale di 29 milioni di euro di investimenti programmati per nuove opere”, spiega il presidente Piergiorgio Cortelazzo.

A Castelnuovo Magra (La Spezia), invece, il direttore di Acam Acque, Marco Fanton, ha annunciato in un incontro con Amministrazione comunale e cittadini che l’utility “ha intrapreso la progettazione di un nuovo impianto di depurazione, con tecnologie moderne ed efficienti, che sostituisca quello attuale”.

È quanto scrive sul suo profilo Facebook il sindaco Daniele Montebello, che aggiunge: “L’aggregazione di Acam in Iren ha permesso di prevedere maggiori investimenti. Così, nei prossimi giorni, verrà installato un dispositivo in ingresso del depuratore che consentirà di ridurre, grazie ad alcuni enzimi, gli odori in uscita che, soprattutto nella stagione più calda, creano disagio alle abitazioni limitrofe. Non solo. L’intervento, atteso da tempo, di deviazione di circa 1.500 utenti sul depuratore di Camisano ha recentemente ottenuto il via libera dalla Conferenza dei Servizi provinciale ed è stato affidato a una ditta specializzata, che potrà iniziare i lavori già nelle prossime settimane”.

Si è svolto nella sede del Consorzio acquedottistico marsicano, infine, un incontro tra l'assessore regionale dell’Abruzzo con delega all’idrico, Lorenzo Berardinetti, e tutti gli enti interessati dalla gestione di acque e depurazione nella Piana del Fucino. Nell’ottica di tutelare la produzione agricola locale il tavolo istituzionale ha condiviso l’esigenza di innalzare i controlli sugli scarichi abusivi nei canali.