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05/04/2018 15.00 - Banda ultralarga, in consultazione il piano “aree grigie”

È partita ieri la consultazione Infratel sul Piano degli investimenti per la banda ultralarga nelle “aree grigie” (cioè quelle dove è attivo un solo operatore), che punta a raggiungere gli obiettivi Ue di connessione al 2020 e al 2025.
Il testo posto in consultazione ha già ricevuto il via libera del Comitato banda ultralarga (Cobul) e della Commissione europea. Quest’ultima dovrà ricevere la versione definitiva del piano entro l’estate.

“Con questa decisione diventa realtà la scelta del Governo di fare in modo che tutte le aree del Paese siano collegate dalla rete in fibra e abbiano le loro carte da giocare sul terreno della qualità della vita dei cittadini e degli investimenti, leva fondamentale per lo sviluppo”, ha commentato il ministro per la Coesione territoriale e il Mezzogiorno, Claudio De Vincenti, presidente del Cobul.

“Sono particolarmente soddisfatto di quest’ultimo passaggio che consentirà di migliorare l’intervento del Governo in tema di banda ultralarga sul territorio nazionale”, secondo il sottosegretario allo Sviluppo economico, Antonello Giacomelli. Il piano “si aggiunge alle altre iniziative pubbliche a sostegno dei servizi digitali innovativi intraprese da tempo, tra cui quelle dedicate alla realizzazione della connettività in tecnologia 5G”.

Con questa consultazione si dà il via alla seconda fase di attuazione della Strategia italiana per la banda ultralarga, che segue quella relativa alle “aree bianche” a fallimento di mercato.

Leggi anche l’approfondimento di e7 sullo sviluppo della banda ultralarga.