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26/09/2018 15.00 - Sardegna, 37 mln € per rischio idrogeologico e infrastrutture idriche

Ammontano a 37,3 milioni di euro i fondi stanziati dalla Giunta della Sardegna per eseguire opere di viabilità, edilizia abitativa e mitigazione del rischio idrogeologico, in cui rientrano anche alcuni interventi sulle infrastrutture idriche.
Nel dettaglio, tra le varie misure previste, 1,8 mln di euro sono stati assegnati al Consorzio di bonifica della Nurra per il completamento della condotta di collegamento tra la vasca terminale dell’acquedotto Coghinas e i serbatoi di Campanedda, mentre il Consorzio di bonifica della Gallura, con 100 mila euro, completerà gli interventi necessari a ottenere l’autorizzazione al massimo invaso dei serbatoi del Liscia.

“Facciamo ricorso a uno strumento finanziario importante come il mutuo infrastrutture per intervenire in comuni che hanno grande bisogno”, spiega l’assessore ai Lavori pubblici, Edoardo Balzarini. “Particolarmente rilevanti le opere per la mitigazione del rischio idrogeologico nell’abitato di Olbia dove, in seguito all’adeguamento degli elaborati progettuali e degli esiti delle indagini geognostiche e di caratterizzazione ambientale, è emersa l’esigenza di incrementare le previsioni di spesa per la copertura finanziaria di tutto l’intervento articolato in quattro lotti”, per un totale di 26 mln di euro.

È stato dedicato ad ambiente e infrastrutture idriche, invece, l’incontro di ieri tra l’assessore alle Risorse agroalimentari, forestali e ittiche della Regione Friuli Venezia Giulia, Stefano Zannier, e il sottosegretario al Minambiente Vannia Gava. In particolare, si è discusso anche “delle questioni relative all’utilizzo dell’acqua di drenaggio della diga di Ravedis gestita dal consorzio di bonifica Cellina Meduna”, si legge in una nota del ministero. “Un progetto fondamentale per mettere in sicurezza e incrementare le risorse idriche a beneficio dei cittadini di Pordenone e di tutti i comuni limitrofi”.

Nuove Acque, infine, ha comunicato di aver completato un progetto di approvvigionamento idrico dall’invaso di Montedoglio per il territorio di Foiano della Chiana (Arezzo). Si tratta di un investimento, come previsto dal piano concordato con l’Autorità idrica toscana, di circa 250.000 euro. In particolare, è stata posata nel sottosuolo una condotta adduttrice di 1,2 km collegata al potabilizzatore La Pialla, per il trattamento dell’acqua prima che sia immessa in rete, con una portata di 13,5 litri al secondo. La realizzazione dell’intervento ha comportato anche l’uso di trivellazione orizzontale controllata (una tecnologia della famiglia delle trenchless technology).