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31/01/2018 16.00 - Capacity market, le indicazioni dell'Irlanda (aspettando il 7 febbraio)


In attesa del via libera della commissione Ue al capacity market italiano, che salvo nuovi colpi di scena dovrebbe arrivare il 7 febbraio, indicazioni interessanti emergono dagli esiti definitivi della prima asta irlandese. Anche perché si tratta di un meccanismo simile a quello predisposto per il nostro Paese.

Il dato chiave è ovviamente il prezzo di aggiudicazione: 41.800 MW/€ annuali. Ben al di sopra del tetto di 20.000 €/MW € ipotizzato nel dco 592/2017 dell'Autorità per l'energia. Il tutto a fronte di uno strike price di 500 €/MWh (125 €/MWh nel meccanismo italiano, seppure elevabile nelle aste madri della fase di prima attuazione).

Il cap al premio è uno degli argomenti di discussione con la Ue. Da questo punto di vista la proposta italiana dovrebbe comunque prevedere forchette ampie. Altro tema  è il floor al capex per l'accesso ai contratti quindicennali dei nuovi impianti, ma non sembra nodo tale da mettere a rischio il benestare di Bruxelles in tempi brevi.

Altre indicazioni interessanti dall'Irlanda arrivano sul fronte delle tecnologie. Come prevedibile, buona parte della capacità ammessa al meccanismo è riferibile a turbine a gas: 4.836 MW su 9.066 MW. Seguono le turbine a vapore (2.712 MW), la demand side (circa 620 MW, di cui 244 MW di nuova capacità e 217 MW appannaggio della controllata Enel, EnerNoc), l'Interconnector (450 MW), i pompaggi (228 MW), l'idroelettrico (200 MW) e l'eolico (19 MW).

I candidati iniziali erano 147 per 9.418 MW complessivi. I qualificati sono risultati 104 per 9.066 MW (248 MW di nuova capacità) mentre le assegnazioni hanno riguardato 93 operatori per 7.774 MW.