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07/02/2018 15.00 - Tariffe idriche d’ufficio, Tar vs CdS

A due mesi dal pronunciamento del Consiglio di Stato, il Tar della Lombardia riapre la questione sulla determinazione d’ufficio delle tariffe idriche da parte dell’Arera. In aperto contrasto con le tesi espresse sulla materia dal Giudice d’appello, la seconda sezione del Tribunale milanese ha accolto i ricorsi delle società Sie e Seda per l’annullamento della delibera n. 228/2015, con cui il regolatore aveva approvato d’ufficio le tariffe per 20 gestori siciliani (la maggior parte dei quali grossisti).
Secondo i giudici milanesi, infatti, “a seguire pedissequamente la tesi propugnata dal Giudice d’appello si potrebbe giungere al paradosso che anche la mancata trasmissione di documentazione affatto irrilevante, seppure prevista in seno alla modulistica, dovrebbe determinare l’approvazione d’ufficio della tariffa con l’applicazione del moltiplicatore teta (0,9). Tuttavia si è già chiarito che la misura non ha un carattere sanzionatorio, ma è finalizzata all’individuazione della tariffa più aderente possibile ai costi reali”.
Il rischio, prosegue la sentenza, è che alcuni gestori, ad esempio i Comuni che gestiscono in via diretta il servizio idrico, strumentalizzino questo meccanismo al fine di ottenere una decurtazione della tariffa. “Affidare a soggetti strettamente collegati all’ambito territoriale interessato - si legge nel testo - la possibilità di influire in maniera decisiva su una leva tariffaria così importante potrebbe dar luogo a gravi ripercussioni per il sistema complessivo”.
Di conseguenza, secondo il Tar, in sede di approvazione delle tariffe l’Autorità non può fermarsi a una verifica formale della completezza ed esaustività della documentazione trasmessa ma “richiede una valutazione in concreto sulla idoneità di quanto in suo possesso per consentire comunque la determinazione della tariffa più corretta in base ai dati oggettivi”. In poche parole l’Autorità dovrà motivare “in maniera congrua” le ragioni per le quali tale documentazione è ritenuta carente.