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30/01/2018 16.00 - Auto elettrica, primi contatti tra Enel e Fca

Dopo gli accordi con Nissan e Audi, Enel vuole continuare a percorrere la strada delle intese con le case auto per la diffusione delle infrastrutture di ricarica.

Lo ha detto oggi in un’intervista alla “Reuters” l'head of e-mobility del gruppo elettrico, Alberto Piglia, sottolineando che tra i costruttori con cui la società è in contatto c’è anche Fca, rimasta finora ai margini della corsa all’elettrificazione per puntare in questa fase su altre soluzioni “green” come il metano (oggetto di un accordo con Snam) e lo sviluppo di carburanti tradizionali sempre più puliti (al centro di una collaborazione con Eni). Nelle scorse settimane il numero uno della casa, Sergio Marchionne, ha previsto comunque che al 2025 meno della metà delle auto vendute sarà mossa da motori esclusivamente termici, con ibrido, elettrico e fuel cell a guadagnare sempre più spazio.

“Abbiamo parlato con il capo dell’innovazione di Fiat, e se le cose andranno avanti parleremo anche di più”, spiega in particolare il manager Enel, secondo cui in generale “il punto è quello di dare agli acquirenti la possibilità di disporre delle infrastrutture per la ricarica a casa e in garage, quando acquistano il proprio veicolo”.

Quanto al piano Enel per le colonnine in Italia, che prevede l’installazione di circa 14.000 infrastrutture di ricarica al 2022, Piglia ha spiegato che la strategia si basa sulla stima di oltre 115.000 auto elettriche nel Paese entro il 2020 dalle circa 9.000 attuali. “L’Italia”, ha ribadito inoltre il manager, “è il punto d’inizio, ma stiamo osservando da vicino anche il mercato spagnolo e abbiamo iniziato a guardarci intorno pure in America Latina”.

"Chiunque abbia un ruolo nello spazio della mobilità non elettrica vuole allargarsi in questo settore”, conclude Piglia, “sarà una grande opportunità competitiva".