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04/07/2018 12.55 - Siccità, Ispra certifica il record del 2017

Nel 2017 è stato evidente come i picchi di siccità e caldo abbiano avuto un carattere di eccezionalità e a certificarlo è l’Ispra che nel XIII rapporto sugli indicatori del clima spiega: “È stato il secondo anno più secco almeno dal 1961”. Dopo il record del 2001, infatti, il 2017 ha fatto segnare una precipitazione cumulata media in Italia al di sotto della norma di circa il 22%, “causando gravi problemi di gestione delle risorse idriche in molte regioni”.
Per quanto riguarda le temperature, invece, lo scorso anno ha sofferto una variazione media di +1.30 °C (9° posto dal 1961) che si inserisce in uno scenario difficile anche a livello globale: +1.20 sulla terraferma (3° anno più caldo dal 1961).

Il rapporto (disponibile in allegato sul sito di QE) è frutto di informazioni, statistiche, indici e indicatori derivati dal Sistema nazionale per la raccolta, l’elaborazione e la diffusione di dati climatologici di interesse ambientale (Scia), realizzato da Ispra in collaborazione e con gli organismi titolari delle principali reti osservative presenti sul territorio nazionale.

I dati riportati nel documento tengono conto anche del fatto che a gennaio 2017 le temperature sono state mediamente più basse della norma. Da febbraio ad agosto, invece, il clima è stato nettamente più caldo della norma ovunque, con punte di anomalia media mensile nel mese di marzo al Nord (+3.72°C) e di giugno al Centro (+3.82 °C) e Sud-Isole (+3.13 °C). Anche la temperatura superficiale dei mari italiani è stata sempre superiore ai valori climatologici normali, con un picco di anomalia nel mese di giugno (+2.2°C).

Nonostante i molti mesi di siccità, infine, nello scorso anno si sono verificati eventi estremi con precipitazioni intense di brevissima, breve e media durata. “I valori più elevati di precipitazione giornaliera sono stati registrati l’11 dicembre in provincia di Genova, con una punta massima di 469 mm a Cabanne (GE). Le massime precipitazioni orarie sono state invece registrate il 10 settembre in occasione di eventi temporaleschi molto intensi e hanno raggiunto valori di circa 120 mm/ora su alcune località della provincia di Livorno e di circa 110 mm/ora in provincia di Roma, circa 20 km a sud della Capitale”.