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28/06/2018 12.50 - Roma, sei acquedotti passano da Regione a Comune

Parla di una “firma storica attesa da 20 anni” il presidente dell’Agenzia regionale sviluppo e innovazione dell’Agricoltura del Lazio (Arsial), Antonio Rosati, commentando il passaggio di proprietà di sei acquedotti dal suo ente al Comune di Roma.

Nel dettaglio, l’accordo prevede che la proprietà delle reti vada alla Capitale, mentre la gestione ad Acea Ato 2. In questo modo si assicura “il risanamento degli acquedotti oggetto dell’ordinanza del Sindaco di Roma riguardo la presenza di arsenico nell’acqua”, aggiunge Rosati. “Come ci eravamo impegnati quattro anni fa, si conclude oggi un’opera imponente che finalmente garantirà a circa cinquemila cittadini romani di tornare a essere considerati di serie A come tutti gli altri”.

Sono sei gli acquedotti immediatamente interessati dal trasferimento, che si trovano nelle località Casaccia, Monte Oliviero, Brandosa, Camuccini, Santa Maria di Galeria e Pian Saccoccia. In futuro anche le reti di Santa Brigida e Malborghetto saranno oggetto di passaggio, “appena raggiungeranno i requisiti di idoneità rilasciati dalla Asl di competenza e i presupposti previsti dall’accordo sottoscritto”, si legge in una nota.