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01/03/2018 15.30 - DM biometano, arriva il via libera Ue

“Il regime incoraggerà la produzione e il consumo di biocarburanti avanzati in Italia, limitando al contempo distorsioni della concorrenza”. Lo ha dichiarato oggi il commissario Ue alla Concorrenza, Margrethe Vestager, annunciando il via libera di Bruxelles al DM biometano, anticipato a metà febbraio dal d.g. Sicurezza approvvigionamento e Infrastrutture del Mise, Gilberto Dialuce.

Una nota dell’esecutivo comunitario ricorda che il provvedimento “sostiene la produzione e la distribuzione di biocarburanti avanzati e di biometano avanzato, noti anche come biocarburanti di seconda e terza generazione, che saranno usati nel settore dei trasporti” e “dispone di un bilancio indicativo di 4,7 miliardi di euro e sarà operativo dal 2018 al 2022”.

Nell’ambito del nuovo regime, rileva ancora la nota, “i produttori di biocarburanti e biometano avanzati riceveranno un premio che consentirà loro di compensare i maggiori costi di produzione e competere con i combustibili fossili nel settore dei trasporti. Il premio può essere aumentato se i produttori effettuano anche investimenti per migliorare la distribuzione e la liquefazione del biometano avanzato”. Il livello del premio sarà aggiornato ogni anno in base ai costi di produzione per garantire che i produttori non beneficino di una compensazione eccessiva.

Il regime “incoraggerà inoltre gli agricoltori a produrre biometano e biocarburanti da stallatico e da altri residui derivanti dalle attività agricole e ad avvalersene per alimentare macchinari agricoli e veicoli”.

Il regime sarà finanziato dai commercianti al dettaglio di carburanti per trasporto, obbligati per legge a includere una certa percentuale di biocarburanti avanzati e di biometano nelle loro miscele di combustibili.

In base a queste premesse, conclude la nota, “la Commissione ha concluso che la misura aiuterà l’Italia a raggiungere il suo obiettivo 2020 per l’uso di energie rinnovabili nei trasporti, per la lotta ai cambiamenti climatici e per sostituire i combustibili fossili nel settore dei trasporti, limitando al contempo distorsioni della concorrenza, in linea con la disciplina della Commissione in materia di aiuti di Stato a favore dell’ambiente e dell’energia del 2014”.