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15/11/2021 00.00 - Quotidiano Energia
Idrico, Wareg apre una sede a Bruxelles

Chiusa la XXIII assemblea dell’associazione, tra i temi anche l’impennata dei prezzi energetici. Acqua, il 1° dicembre il II Forum dei regolatori europei
L'Associazione europea delle autorità di regolazione idrica, Wareg, ha attivato una sede a Bruxelles con l’obiettivo di “seguire da vicino l’evoluzione delle Direttive e dei principali package che riguardano l’ambiente”, come nel caso di “Green Deal o Zero pollution action plan”. Più nel dettaglio, si legge in un comunicato, “al centro dell’azione dei regolatori europei c’è ora il Regulation (Eu) 2020/741 of the european Parliament and of the Council on minimum requirements for water reuse” con “la necessità di definire i criteri per il calcolo dei costi delle attività funzionali al riuso dell'acqua in uscita dagli impianti di depurazione e l'individuazione dei soggetti che dovranno farsene carico: ad oggi l’assenza di tali aspetti all'interno del nuovo regolamento rischia di inficiare la diffusione di una best practice per il settore”. Si tratta di un tema che, al pari di sostenibilità ambientale, innovazione e prezzi, sarà affrontato il 1° dicembre 2021 in occasione del secondo Forum europeo sulla regolazione dei servizi idrici promosso da Wareg. Per l’associazione sarà fondamentale anche “continuare a mantenere l’attenzione sulla piena attuazione dell'art. 9 della Direttiva quadro sulle acque (il principio del full cost recovery) perché da questo dipenderà il raggiungimento di molti obiettivi, tra i quali la continua crescita degli investimenti”, in un’ottica di “miglioramento continuo della qualità del servizio e per il superamento delle procedure di infrazione a livello europeo”. Nella nuova sede di Bruxelles, ospitata da Brugel (The Brussels Regulatory Commission for Energy and Water), Wareg ha svolto la scorsa settimana la sua XXIII assemblea affrontando, tra i vari temi, i riflessi sul settore idrico della recente impennata dei prezzi energetici, “impegnandosi a studiare misure per ridurre l'impatto economico sugli operatori – conclude la nota - in modo da evitare effetti sulle bollette consumatori”.