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10/01/2022 00.00 - Quotidiano Energia
Rifiuti, l’Umbria punta a un nuovo termovalorizzatore

“Il nostro slogan è ‘fare come a Copenaghen’ con la realizzazione di un termovalorizzatore che sia luogo di eccellenza”, garantendo “benefici ambientali ed economici per i cittadini. La scelta del sito avverrà sulla base di una ricognizione del territorio per individuare le aree più idonee e al termine di un confronto che coinvolgerà anche l’Auri”.

 

È quanto illustrato dal vicepresidente e assessore all’Ambiente dell’Umbria, Roberto Morroni, che la scorsa settimana ha illustrato le linee strategiche regionali per i rifiuti adottate (attraverso l’approvazione di due specifici provvedimenti) dalla Giunta.

 

Negli atti, si legge sul sito web della Regione, si dà “forte spinta a recupero di materia e valorizzazione energetica per fare dell’Umbria un modello virtuoso di economia circolare e sostenibilità ambientale, economica e sanitaria”.

 

Inoltre, “entro i prossimi tre mesi, adottando lo scenario stabilito dalla Giunta, gli uffici regionali provvederanno alla redazione del nuovo piano su cui poi si avvierà l’iter legislativo fino alla definitiva approvazione. Il servizio regionale Energia, Ambiente e Rifiuti, Auri e ArpaUmbria hanno già avuto mandato di costruire un tavolo permanente di monitoraggio e intervento al preciso scopo di tutelare quanto più possibile il ricorso alla discarica anche nel periodo transitorio che precederà l’entrata in vigore del nuovo piano”.

 

Tra gli obiettivi della Giunta regionale ci sono un target del 75% di differenziata a fronte del 66,2% del 2020 e la riduzione al di sotto del 10% del conferimento in discarica (oggi di circa il 35%).

 

Attualmente, però, “siamo in una situazione di pre-emergenza”, conclude Morroni. È stata prevista “l’estensione della capacità residua delle volumetrie delle discariche strategiche per 1.000.000 di metri cubi ulteriori, oltre un 20% complessivo, da ripartire in tempi celeri sugli impianti di Belladanza, nel comune di Città di Castello, e Borgogiglione, nel comune di Magione; successivamente sull’impianto Le Crete nel territorio di Orvieto”, prosegue la nota della Regione. Per le discariche regionali di Pietramelina (Perugia), Sant’Orsola (Spoleto) e Colognola (Gubbio) “non sono previsti interventi di riprofilatura”.