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23/01/2023 00.00 - Quotidiano Energia
Rifiuti, 450 mln € per gli impianti di recupero
Finanziati 65 progetti nell’ambito del Pnrr. Raccolta differenziata, 600 mln € alle iniziative dei Comuni.
Con decreto del dipartimento per lo Sviluppo sostenibile il Mase ha concesso 450 milioni di euro da fondi Pnrr a 65 progetti “innovativi” per realizzare o ammodernare impianti di trattamento rifiuti in quattro ambiti: materiali assorbenti a uso personale, fanghi da acque reflue, pelletteria, tessile. Questo provvedimento, secondo il ministro Gilberto Pichetto Fratin, “è una nuova grande occasione rivolta a tutto il sistema Paese di incrementare il recupero di materia in settori nevralgici. Un investimento, dunque, su quel processo di economia circolare che vede l’Italia in prima fila e che deve continuamente alimentarsi di innovazione per portare risultati tangibili alle comunità nazionali”. In questo modo, segnala il dicastero sul suo sito web, si persegue il traguardo Pnrr al 2026 sulla costruzione di nuovi impianti di trattamento e riciclaggio o l’adeguamento tecnico di quelli esistenti. Tra i destinatari dei finanziamenti figurano Città metropolitane, Comuni, enti d’ambito, consorzi di bacino e industriali, autorità e agenzie territoriali. Il contributo accordato per le 33 proposte ammesse e provenienti dal Centro-Sud è di 270 mln €, mentre a 32 proposte candidate da realtà del Nord vanno 180 mln €. Complessivamente, sono pervenuti al ministero 218 progetti. Da segnalare, inoltre, che il Mase ha pubblicato una proposta di graduatoria dei progetti ammissibili a finanziamento per il miglioramento della raccolta differenziata nei Comuni. “Si completa così la valutazione dell’ultima delle tre linee di intervento dell’Investimento 1.1 Pnrr che gode di uno stanziamento di 600 milioni di euro”, ricorda la viceministra Vannia Gava. “Lavoriamo con celerità per migliorare il Paese sul fronte ambientale e agganciare la sfida primaria della modernizzazione”. I progetti ammessi a finanziamento, scrive il dicastero, prevedono interventi volti al miglioramento e alla meccanizzazione, anche digitale, della rete di raccolta differenziata dei rifiuti urbani, “tassello fondamentale per l’implementazione delle operazioni di recupero. La linea di intervento ha registrato un’ampia partecipazione dei soggetti pubblici coinvolti, che hanno presentato 2.930 proposte, quasi tutte ritenute ammissibili, per un valore complessivo di oltre 1,7 miliardi di euro. Con i decreti di prossima emanazione si darà il via all’erogazione dei contributi”.