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12/01/2023 00.00 - Quotidiano Energia
Contratti pubblici e Pnrr, protocollo d’intesa tra Regioni e Anac

Firmato un accordo per collaborare su appalti, anticorruzione, trasparenza e semplificazione: “L’obiettivo è favorire gli investimenti”

La Conferenza delle Regioni e l’Anac, l’Autorità nazionale anticorruzione, hanno siglato un protocollo d’intesa per favorire gli investimenti pubblici e realizzare le riforme del Pnrr.
L’intesa - che avrà durata biennale (poi rinnovabile automaticamente) e sarà attivata nelle modalità stabilite da un Comitato di coordinamento istituito ad hoc - prevede che territori e Anac collaborino sugli appalti pubblici “in un contesto normativo sempre più complesso offrendo sostegno alle stazioni appaltanti, con una semplificazione degli adempimenti a loro carico, e per gli operatori economici del settore”.

“Il Pnrr - ha commentato il presidente Anac, Giuseppe Busia - è un banco di prova importante per le riforme, la realizzazione di opere, ma anche per il rafforzamento dell’integrità pubblica degli enti e delle amministrazioni che gestiscono gli appalti. Ecco perché Anac ha voluto fortemente l’Intesa con la Conferenza delle Regioni, al fine di garantire concorrenza e trasparenza nell’acquisto di lavori, servizi e forniture, e nel contempo rafforzare la digitalizzazione degli appalti e l’interconnessione delle banche dati con la Banca Dati Anac per i Contratti pubblici. Così si realizzano più velocemente le opere e si previene la corruzione”.

Per Massimiliano Fedriga, presidente delle Regioni, “si attuano così le disposizioni del Codice dei contratti pubblici e si garantisce un sistema di assistenza e verifica su tutto il territorio nazionale”.

“La sinergia con Anac - prosegue Fedriga - promuove e rafforza, non solo le azioni di supporto alle stazioni appaltanti, ma semplifica anche le attività che interessano gli operatori economici. Tutto ciò è stato possibile grazie all’istituzione da parte della Conferenza delle Regioni della Rete degli Osservatori Regionali dei Contratti Pubblici”.

Le singole Regioni non dovranno sottoscrivere ulteriori accordi con Anac. Le parti - come si legge nel testo del protocollo, disponibile in allegato sul sito di QE - potranno avvalersi della “consultazione reciproca su tematiche giuridiche e di corretta applicazione delle norme in materia di Contratti ed investimenti pubblici, trasparenza e anticorruzione”. È prevista inoltre la “condivisione di iniziative di formazione e supporto alle stazioni appaltanti ed altre finalizzate alla qualificazione degli operatori”, oltre alla “definizione e condivisione di progetti di semplificazione e razionalizzazione delle rilevazioni di competenza dell’Autorità e delle Regioni”.