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12/11/2021 00.00 - Quotidiano Energia
Tariffe idriche, consultazione Arera sugli aggiornamenti


Il Dco sugli orientamenti dell’Autorità per le determinazioni 2022-2023. Mti-3, tra 2020 e 2023 i gestori hanno programmato investimenti per 15,5 miliardi di euro

Ci sarà tempo fino al 10 dicembre per partecipare a una consultazione indetta da Arera sulle modalità di aggiornamento biennale delle tariffe idriche 2022 e 2023.

In particolare, scrive l’Autorità, con il Dco 489/2021/R/idr “si sottopongono a consultazione sia le modalità di aggiornamento di talune componenti di costo ammesse al riconoscimento tariffario sia gli orientamenti per l'introduzione di misure volte a integrare e completare il vigente sistema di regole tariffarie” alla luce di alcuni fattori.

Tra questi: “Assicurare una efficace applicazione degli strumenti di supporto del Next Generation EU, anche ai fini del perseguimento degli obiettivi di digitalizzazione e innovazione individuati tra gli assi strategici del Pnrr; esplicitare le modalità di adeguamento delle componenti tariffarie a copertura degli oneri connessi alla specifica finalità di sostenere le iniziative per rendere gli utenti maggiormente consapevoli dei propri consumi (anche tenuto conto dell’implementazione delle regole che verranno introdotte per il rafforzamento della regolazione della misura), nonché degli oneri connessi alla tutela delle utenze domestiche in documentato stato di disagio economico sociale; valutare gli effetti derivanti dall’esito dei contenziosi riferiti a talune disposizioni dei metodi tariffari adottati dall’Autorità per il Servizio idrico integrato”.

Nel Dco si riassumono alcune evidenze emerse dalle proposte tariffarie per il terzo periodo regolatorio, su un campione di 91 gestori che servono oltre 40 milioni di abitanti. “Il fabbisogno di investimenti programmato, inclusa la disponibilità di fondi pubblici, ammonta a 15,5 miliardi di euro per il terzo periodo regolatorio 2020-2023 (corrispondenti a circa 3,9 miliardi di euro in ciascuna annualità del quadriennio, denotando un rilevante incremento - come in più occasioni segnalato - rispetto alla spesa per investimenti annuale riferita al 2012 e prossima a 1 miliardo di euro). I programmi degli interventi trasmessi all’Autorità portano a quantificare (includendo i finanziamenti pubblici) per il quadriennio 2020-2023, una spesa per investimenti, in termini pro capite, pari a 261 euro/abitante a livello nazionale (oltre 65 euro/abitante all’anno), con un valore più elevato nell’area del Centro (322 euro/abitante)”.

Inoltre, prosegue Arera, “le verifiche compiute con riferimento ai costi delle immobilizzazioni computati in tariffa hanno evidenziato (anche grazie ai rafforzati strumenti di rendicontazione e controllo messi in campo dalla regolazione) dei generali miglioramenti nella capacità di realizzazione degli investimenti programmati, con tassi di realizzazione prossimi al 98% sia per il 2018 che per il 2019”.