News

ARCHIVIO NEWS

Torna all'elenco
01/08/2022 00.00 - Italpress
"Ambiente 2050" Crippa-D'Incà guarda a fronte progressista
ROMA (ITALPRESS) - Ambiente, transizione energetica, rinnovabili, politiche culturali: il ministro per i Rapporti con il Parlamento, Federico d'Incà, l'ex capogruppo del M5S alla Camera, Davide Crippa, e la deputata Alessandra Carbonaro hanno presentato "Ambiente 2050" la nuova sfida che coinvolge 5 parlamentari ex M5S e si rivolge al "fronte progressista".  "E' un laboratori di idee nato con alcuni colleghi", ha detto Carbonaro, "una sfida che riguarda tutti, mettiamo a servizio della comunità un luogo di discussione con al centro l'ambiente, la transizione ecologica, l'efficientamento energetico, formazione pensiamo ad un percorso che parte dall'esperienza dei giovani". Un percorso che porterà all'obiettivo europeo della decarbonizzazione del 2050. "Partiamo dalla necessità di dare spazio a quei movimenti dei giovani ambientalisti per troppo tempo derubricati dalla  politica", ha spiegato Crippa, "la politica oggi non è riuscita a trasformare in un messaggio positivo quelle idee così oggi proponiamo questo contenitore di ascolto, vogliamo essere pronti ad ascoltare le richieste forti che arrivano da questi mondi".
"Sulla transizione energetica, oggi nuova transizione energetica, abbiamo svolto un ruolo estremamente importante - ha aggiunto Crippa - è partito un movimento europeo che si occupa e si preoccupa della transizione energetica e dobbiamo essere in grado di dare delle risposte ai cittadini . La tutela del consumatore e la tutela dell' ambiente sono da unire in maniere irreversibile". Tra i punti in agenda della neo nata associazione c'è la "revisione dei mercati energetici". D'Incà ha spiegato che "Ambiente 2050 è un laboratorio che guarda ai cittadini, alle persone, agli educatori, agli insegnanti, agli imprenditori che ogni giorno cercano di dare sostenibilità ambientale al nostro paese, cercando di portare il civismo in fortissimo collegamento con il legislatore. Noi come associazione vogliamo mettere a disposizione le nostre capacità, le nostre conoscenze che abbiamo avuto all' interno del Parlamento, all'interno del governo per far si che il cittadino possa avere un'unione forte e duratura sui temi ambientali, di sostenibilità". "E' un elemento di unione tra la politica e le istanze territoriali, tra le necessità di famiglie e consumatori - ha detto D'Incà - Un' idea sulla quale stavamo lavorando da qualche tempo per dare una continuità al lavoro fatto in Parlamento". Il ministro per i Rapporti con il Parlamento ha ricordato che "l'ambiente è in grave . da qui nasce la volontà di mettere a disposizione  le conoscenze prima del lavoro fatto in Parlamento questi anni, Ambiente 2050 è un laboratorio che guarda alle persone, vogliamo confrontarci con la società civile, con i cittadini, con le associazioni che lavorano per cercare il miglioramento del luogo dove vivono. Vogliamo essere un anello di congiunzione" ha concluso, "vogliamo operare per il bene degli altri".