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30/05/2022 00.00 - Quotidiano Energia
Cessioni e detraibilità: la circolare delle Entrate sui bonus edilizi

L’Agenzia delle Entrate ha pubblicato una circolare per ricapitolare e chiarire tutti gli interventi dei vari decreti su cessione del credito e sconto in fattura per i bonus edilizi. La stessa comunicazione - la circolare n. 19/E del 27 maggio 2022 - informa che le spese per il visto di conformità e per l’asseverazione sostenute a partire dal 12 novembre 2021 possono essere portate in detrazione anche per altri incentivi che non siano il Superbonus.

 

È precisato infatti che la detraibilità per visto di conformità, attestazioni asseverazioni spetta anche per i bonus diversi dal Superbonus, se si tratta di spese sostenute anche nel periodo compreso fra il 12 novembre e il 31 dicembre 2021.

 

Si ricorda che, ad eccezione degli interventi relativi al bonus facciate, non c’è l’obbligo del rilascio del visto di conformità e delle attestazioni di congruità della spesa per fruire dello sconto in fattura o della cessione del credito per quelle che sono definite come “attività di edilizia libera” e per gli interventi non superiori a 10.000 euro. Tali lavori possono essere eseguiti sulle singole unità o sulle parti comuni di un edificio. Il valore di 10.000 € -  si legge nella circolare - va calcolato in relazione al valore degli interventi agevolabili ai quali si riferisce il titolo abilitativo, a prescindere se l’intervento è stato realizzato in periodi d’imposta diversi. L’esonero si applica alle spese sostenute a partire dal 12 novembre 2021.

 

Il documento commenta anche le altre regole per l’esercizio delle opzioni di sconto in fattura e cessione del credito e le novità in materia di contrasto alle frodi, ricostruendo le varie modifiche con la Legge di Bilancio e i decreti Sostegni ter, Anti-Frodi, Energia e DL Aiuti. In particolare, a partire dal 1° maggio, dopo la prima cessione del credito d’imposta è possibile effettuare due ulteriori cessioni solo nei confronti di banche, intermediari finanziari, società appartenenti a un gruppo bancario e imprese di assicurazione.

 

Sempre a partire dalla stessa data, le banche e le società appartenenti ad un gruppo bancario possono cedere i crediti direttamente ai correntisti, a condizione che si tratti di clienti professionali. Per i correntisti cessionari del credito non è possibile però cederlo successivamente. Dall’inizio di maggio è in vigore anche il divieto di cessione parziale, in base al quale i crediti derivanti dall’esercizio delle opzioni di sconto in fattura o cessione del credito non possono formare oggetto di cessioni parziali successivamente alla “prima comunicazione dell’opzione all’Agenzia delle Entrate”.

 

La circolare spiega anche come optare per la cessione del credito o per lo sconto in fattura per gli interventi che riguardano garage o posti auto anche di proprietà comune. In pratica, a partire dal 1° gennaio 2022, i contribuenti possono scegliere di cedere il credito relativo alle rate residue relative agli importi versati a partire dal 2020 o 2021 oppure di fruire dello sconto in fattura e della cessione del credito con riferimento agli importi versati a partire dal 2022. I contribuenti che non hanno ancora acquistato un box possono optare per la cessione o per lo sconto per gli eventuali acconti versati a partire dal 1° gennaio 2022.

 

In allegato sul sito di Quotidiano Energia è disponibile in allegato la circolare citata.