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19/09/2023 00.00 - Quotidiano Energia
Idroelettrico, la Sardegna ricorre alla Consulta

Sollevato conflitto di attribuzione tra enti dopo la sentenza del Tribunale superiore acque pubbliche. Il Cdm delibera di “resistere nel giudizio”

La Sardegna ha presentato ricorso alla Corte Costituzionale contro la sentenza del Tribunale superiore delle acque pubbliche n. 87 del 2023 in tema di concessioni idroelettriche.
La Regione contesta l’annullamento della “delibere di Giunta 9 ottobre 2018 e dei relativi decreti del Presidente 20 novembre 2018 afferenti alla decadenza dei concessionari dalle concessioni di derivazione idrica in essere, comprese quelle di grande derivazione idroelettrica”. Al Tribunale superiore delle acque si era rivolta Enel Produzione.

Il ricorso della Giunta Solinas, datato 11 agosto 2023 e pubblicato sulla Gazzetta speciale n. 37 del 13 settembre 2023, solleva in particolare conflitto di attribuzione tra enti, chiedendo alla Consulta di dichiarare che “non spetta allo Stato e per esso al giudice ordinario o al giudice speciale, quale il Tribunale superiore delle acque pubbliche, in sede di legittimità, secondo gli articoli 116, 117, primo comma, 101, e 134 della Costituzione, il potere di disapplicare le leggi regionali con conseguente lesione delle funzioni legislative della Regione autonoma delle Sardegna riconosciute dalla Costituzione e dallo Statuto speciale” regionale. Lesione che, secondo la Regione, sarebbe avvenuta appunto con la sentenza contestata che la Sardegna chiede quindi alla Corte di annullare.

Contro il ricorso della Sardegna il Consiglio dei ministri ha deliberato il 18 settembre, su proposta del ministro per gli Affari regionali e le autonomie Roberto Calderoli, di “resistere nel giudizio”.

In allegato il ricorso della Regione pubblicato sulla GU.