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23/06/2022 - ITALIA OGGI
Pnrr, parte il monitoraggio

Lo stato di attuazione del Pnrr finisce sotto la lente della Ragioneria generale dello Stato. Con un monitoraggio mensile che partirà il 30 giugno e darà alle amministrazioni centrali titolari di interventi ricompresi nel Piano nazionale di ripresa e resilienza 20 giorni di tempo per aggiornare i dati relativi al cronoprogramma delle misure, allo stato di esecuzione di milestone e target e allo stato di avanzamento finanziario, procedurale e fisico dei progetti ammessi al finanziamento. La prima deadline sarà quindi il 20 luglio. E da quel momento ogni mese le amministrazioni saranno tenute a rendicontare lo stato di avanzamento dei progetti Pnrr di propria competenzA. Tale onere informativo tuttavia non graverà solo sui ministeri ma anche sui soggetti attuatori (regioni, province, comuni, città metropolitane) che dovranno essere opportunamente coinvolti nel monitoraggio. In prospettiva della prima rilevazione dei dati, via XX settembre ha provveduto ha precaricare sul sistema Regis (il sistema informatico specificamente rivolto alla rilevazione e diffusione dei dati di monitoraggio del Pnrr) le informazioni comunicate dalle amministrazioni. Ciascun ministero dovrà provvedere ad aggiornarle e a validarle attraverso le funzionalità del sistema ReGiS, rendendole disponibili per il 20 luglio. A dettare le istruzioni per il monitoraggio delle misure Pnrr è una corposa circolare della Ragioneria generale dello stato (n.27/2022) che il dipartimento guidato da Biagio Mazzotta ha inviato alle amministrazioni centrali titolari di progetti ma che, a cascata, coinvolgerà nella rilevazione dei dati anche gli enti locali. Il fulcro del sistema di monitoraggio sarà quindi il sistema Regis che, come chiarito dalla nota, "rappresenta la modalità unica attraverso cui le amministrazioni interessate a livello centrale e territoriale potranno adempiere agli obblighi di monitoraggio, rendicontazione e controllo delle misure e dei progetti finanziati dal Pnrr". La responsabilità della corretta alimentazione del sistema Regis graverà sulle amministrazioni centrali che dovranno caricare sulla piattaforma (all' indirizzo web https://regis.rgs.mef.gov.it) i dati di programmazione ed attuazione finanziaria, fisica e procedurale relativi alle misure di cui sono titolari. I soggetti attuatori (gli enti locali) dal canto loro saranno responsabili della corretta alimentazione del sistema ReGiS con i dati di propria competenza. Per esempio dovranno essere caricati sul sistema i decreti di assegnazione delle risorse, i bandi e gli avvisi per la selezione dei progetti, le convenzioni e ogni altro provvedimento propedeutico alla messa in opera delle misure. I dati, spiega la circolare, dovranno essere corredati con informazioni di tipo qualitativo riguardanti eventuali criticità o punti di attenzione, come per esempio eventuali contenziosi aperti sugli atti di attivazione delle procedure e sulla loro esecuzione. Dei ricorsi dovrà essere evidenziato l' impatto sul rispetto delle scadenze prefissate e sul conseguimento di milestone e target correlati. Per quanto riguarda la realizzazione delle opere, le informazioni da registrare riguardano l' avanzamento materiale delle misure. A livello finanziario dovranno essere indicati i trasferimenti effettuati in favore dei beneficiari/soggetti attuatori (quindi comuni, regioni, province e città metropolitane) i quali dovranno registrare tutte le informazioni rilevanti che riguardano i progetti di propria competenza. A cominciare dal livello di pianificazione, con la registrazione dei dati relativi all' anagrafica del progetto (descrizione, finalità, costo, contributo al target della misura, localizzazione, codice unico di progetto, procedure di aggiudicazione, ecc.), fino al cronoprogramma procedurale. Il testo del documento su www.italiaoggi.it/documenti-italiaoggi.

FRANCESCO CERISANO