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25/11/2021 - LA PROVINCIA PAVESE
«Fusione Lgh-A2a illegittima» M5S adesso fa partire gli esposti

Secondo i consiglieri regionali lombardi serviva una gara pubblica Ora indagheranno Corte dei conti, guardia di finanza e Anac
pavia Consiglieri non informati, cittadini ingannati, Comuni reticenti. Ce n' è abbastanza perchè i consiglieri lombardi del Movimento 5 Stelle parlino di «scandalo» nella cessione, da parte di una moltitudine di amministrazioni comunali lombarde, di quote appartenenti a multiutility pubbliche ad A2A, senza procedura di evidenza pubblica dell' operazione di fusione per incorporazione di Lgh nella stessa A2A. Quarantuno solo i Comuni coinvolti solo in provincia di Pavia. Così Simone Verni, Marco Degli Angeli, Dino Alberti e Marco Fumagalli hanno annunciato ieri, nel corso della conferenza stampa svoltasi a Palazzo Pirelli, di aver presentato un esposto presso le procure dei rispettivi Comuni, Corte dei conti, Guardia di Finanza e Anac. La vicenda è quella di Lgh, società partecipata, seppure indirettamente, da 187 Comuni delle province di Pavia, Lodi, Brescia e Cremona per i servizi municipalizzati a partire dalla raccolta dei rifiuti. Il sospetto dei M5S, poi confermato da Anac e Antitrust, è che le azioni siano state acquisite da A2A senza passare da una procedura di evidenza pubblica come invece avrebbe dovuto essere. E c' è di peggio. «Abbiamo raccolto atti interrogando 187 Comuni nelle province di Brescia, Cremona, Lodi e Pavia, chiedendo copia delle delibere autorizzative _ dicono i consiglieri _. Di questi in 96 hanno risposto, e solamente in 14 amministrazioni hanno comunicato di aver deliberato nel merito del passaggio di quote». In provincia di Pavia sono stati 41 i Comuni interpellati: 13 le risposte arrivate, 28 quelle non pervenute. «Nello specifico i Comuni che hanno deliberato nel merito del passaggio di quote da Asm Pavia ad A2A sono stati solo 2 (Pavia e Pieve Porto Morone) _ spiega Simone Verni _. I Comuni che non hanno neppure deliberato 11. Tutti gli altri,la maggior parte, non hanno neppure risposto». Da qui l' esposto alla Guardia di Finanza e Corte dei Conti e Anac. «La nostra azione vuole essere di supporto alla Corte dei conti, che in questi giorni ha effettuato perquisizioni in diversi Comuni _ concludono i consiglieri _. Abbiamo messo il materiale raccolto a disposizione degli organi inquirenti, di modo possano valutare nel merito dei comportamenti dei singoli amministratori comunali. E' una vicenda enorme, che riguarda la cessione da parte del pubblico di settori strategici, quali la raccolta e lo smistamento rifiuti, la gestione dell' acqua e dell' energia a società private. Il tutto fatto senza coinvolgere, nella stragrande maggioranza dei casi, i consigli comunali. Parliamo di soldi pubblici e di procedure già valutate come irregolari che, nonostante tutto, ad oggi non sono ancora state revocate». --

GIOVANNI SCARPA