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21/01/2022 - GAZZETTA DI MODENA
«Hera? Provocazione inaccettabile Servono coraggio e azioni concrete»

Ci voleva coraggio a rincuorare i modenesi, come ha fatto Hera, con un laconico "abbassate il riscaldamento e spegnete gli elettrodomestici". E ci voleva coraggio, in politica, ad uscire dal coro del proprio schieramento pestando qualche piede per dire, una volta per tutte, quello che la gente comune pensa: «Adesso basta. Hera invita i cittadini ad abbassare i riscaldamenti per avere bollette meno care: una provocazione inaccettabile». Così ieri pomeriggio la consigliera regionale del Pd Francesca Maletti ha rotto il ghiaccio scatenando il web con un post pubblico su Facebook dove il messaggio nemmeno troppo tra le righe è piuttosto chiaro: l' azienda deve fare la sua parte e la politica, da Roma ascendere, si deve dare una mossa. Il sentimento comune ha certamente più reazioni di pancia che di cervello, ma anche sforzandosi di trovare soluzioni, non sembra proprio che ci sia una via d' uscita, se non quella di un cambio di passo.Hera è la multiutility, se non fosse chiaro, dove i Comuni sono soci e dove, se vogliono, possono far sentire il loro peso. Lo dice Francesca Maletti chiarendo il destinatario: «Hera è un' azienda con una partecipazione pubblica, quotata in borsa, i cui titoli azionari - come i suoi utili - sono continuamente in crescita. È arrivato il momento, davanti a questa enorme difficoltà che stanno attraversando le famiglie, di fare uno scatto e dimostrare che oltre a saper gestire aspetti finanziari, si è in grado di prevedere soluzioni concrete per le tante persone preoccupate a causa degli aumenti in bolletta. Ora e tempo di misure straordinarie e coraggiose, non si può pensare di chiedere ulteriori sacrifici a cittadini e imprese già drammaticamente in sofferenza dopo due anni di pandemia».Maletti su Facebook allega anche l' immagine delle quotazioni del titolo Hera. L' alzata di voce ha portato "like" da sinistra a destra, perché quando si tocca il portafoglio non c' è colore che tenga.Ora si tratta di capire se, dopo questo primo affondo, Francesca Maletti andrà spedita anche in Regione, dove in aula questa analisi potrebbe tradursi in una interrogazione.Tra gli interventi arrivati sul post di Maletti c' è quello di Paolo Trande, coordinatore di Articolo Uno: «È difficile non supportare la richiesta ad Hera, mi pare di capire, di fare meno guadagni. Giusto, la situazione costo energia per le aziende e famiglie è drammatica. Bisogna però fare sapere che il taglio dei guadagni significa meno utile da distribuire ai Comuni azionisti, meno soldi in bilancio per la spesa corrente. Si può fare tutto ma bisogna dire che il taglio delle bollette alla fine lo pagano in larga parte i Comuni azionisti. Si può ma è bene saperlo. Continuo a pensare che la via dovrebbe essere tassare gli extra-profitti di questa fase e forse lo sconto fiscale sopra i 75.000 dove essere destinato proprio a questo, magari con un tetto di reddito».© RIPRODUZIONE RISERVATA.

DAVIDE BERTI