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21/01/2022 - IL MESSAGGERO
Così si ferma l'invasione dei mozziconi

Littering. Tradurre il termine dall' inglese è quasi impossibile. Comprenderne invece il significato è semplice. Decisamente semplice. Ognuno, del resto, ne fa esperienza ogni giorno. Basta uscire in strada e, per una volta, abbassare lo sguardo. Le vie sono piene di microrifiuti. Tra questi molti, moltissimi mozziconi. Fumare e gettare quel che resta della sigaretta è un gesto automatico, un riflesso quasi condizionato, fatto con disattenzione, non considerato grave da chi lo compie. E probabilmente ancora socialmente accettato. Eppure i mozziconi gettati in strada, nei tombini, nelle aree verdi, finiscono nei fiumi, sulle spiagge e, alla fine, in mare. Ogni giorno cinque milioni di mozziconi di sigaretta vengono abbandonati sulle spiagge e ogni anno, nel mondo, 4,5 trilioni di mozziconi vengono dispersi nell' ambiente su circa sei trilioni di sigarette fumate. Nel Mediterraneo il 40% del totale dei rifiuti plastici sono mozziconi. Più delle bottiglie e delle buste. I dati sono emersi durante la presentazione dei risultati di Piccoli gesti, grandi crimini 2021, campagna di sensibilizzazione contro l' abbandono dei mozziconi di sigaretta nell' ambiente, organizzata da Marevivo in collaborazione con Bat Italia, e con il patrocinio del ministero della Transizione ecologica e l' Anci. In realtà definire il progetto una semplice campagna di sensibilizzazione è riduttivo. Perché, per la prima volta, oltre alla sensibilizzazione, sono stati messi in campo una serie di strumenti tecnologici innovativi: monitoraggi satellitari, intelligenza artificiale, analisi dei dati. E i risultati sono stati sorprendenti. Nelle quattro città campione oggetto del progetto, Bari, Catania, Fermo, e San Felice Circeo, la riduzione dei mozziconi sulle spiagge è stata in media del 53%, con punte dell' 86% a Fermo e del 57% a Catania. Di fatto più che dimezzata. Come è stato possibile? Con la sensibilizzazione in loco, certo. Sono stati distribuiti anche 15 mila posacenere portatili. Ma soprattutto grazie ai monitoraggi satellitari e all' intelligenza artificiale sviluppati da una start up, JustOnEarth, che ha permesso di riposizionare i cestini o individuare le aree dove rafforzarne la presenza. «Durante il periodo di campagna sono state realizzate attività come la consegna di 15.000 posacenere portatili da parte dei volontari di Marevivo, l' affissione di locandine informative per le vie delle città,e la collocazione sul manto stradaledi sagome di animali marini con un QR Codeattraverso il quale le persone hanno potutointeragire con ilsistema di intelligenza artificiale Marina», ha spiegato Raffaella Giugni di Marevivo. «Piccoli gesti, grandi crimini», ha sottolineato Roberta Palazzetti, presidente e amministratore delegato di Bat Italia, «è uno dei nostri progetti di punta per il raggiungimento di A Better Tomorrow, il proposito aziendale che in Bat seguiamo per ridurre l' impatto del nostro business sulla salute dei consumatori e sull' ambiente». Bat, ha spiegato Palazzetti, non vuole fare solo «green washing». Anzi. La scelta strategica è quella di darsi sulla rivoluzione green obiettivi misurabili. «Entro il 2025 ha spiegato Palazzetti vogliamo ridurre di un altro 30% il consumo di risorse idriche. Lo abbiamo già fatto nei cinque anni precedenti. Vogliamo inoltre eliminare del tutto la plastica monouso dal packaging e andare verso una strategia di zero waste». Una sponda al progetto è arrivata dalla sottosegretaria alla Transizione ecologica Vannia Gava. «Anche voi, come io penso da moltissimi anni», ha scritto in una lettera di saluto, «ritenete che la tecnologia sia il miglior alleato dell' ambiente. Oggi ha sottolineato collaborando con start up, imprese e associazioni all' avanguardia, con Bat, Utilitalia e JustOnEarth, siete in grado di fornire alle amministrazioni locali e più in generale alle istituzioni, informazioni importanti sulle abitudini dei consumatori e date così un contributo concreto per rendere più efficiente l' intero ciclo che va dalla raccolta fino allo smaltimento del rifiuto e per razionalizzare l' allocazione delle infrastrutture di raccolta». Esattamente quello che è l' obiettivo dichiarato del progetto: mettere a disposizione degli stakeholder e dei decisori, una cassetta degli attrezzi per affrontare e risolvere un problema comune. Andrea Bassi © RIPRODUZIONE RISERVATA.