AREA COMUNICAZIONE

Rassegna stampa

in collaborazione con P. Review

Consulta la rassegna
21/01/2022 - IL RESTO DEL CARLINO (ED. PESARO)
La questione Aset spacca il centrosinistra

FANO di Anna Marchetti Su Aset il centrosinistra è al punto di rottura. I toni del sindaco Massimo Seri sono tranquilli ma la sostanza non cambia. Il primo cittadino si schiera con quella parte della maggioranza (Azione, Più Europa, Noi Città, Noi Giovani e Insieme è Meglio) che sul futuro di Aset, biodigestore compreso, vuole dialogare con Mms. Sono chiare le parole finali del suo intervento, arrivato nel pomeriggio di ieri poche ore prima della maggioranza convocata alle 18 al ristorante La Grotta di Caminate: «Affinché si prenda la scelta più lungimirante, ritengo giusto acquisire tutti gli elementi necessari, poiché solo ciò che è misurabile può essere migliorabile». In sostanza Seri raccoglie la sollecitazione anche dei 9 sindaci soci di Aset, rinnovata l' altro ieri attraverso San Costanzo di «avviare uno studio sulla collaborazione tra Aset e Mms, per ragionare sui numeri». L' opposto di quanto sostenuto ieri dall' assessore alle Società partecipate, Samuele Mascarin (che al momento sembra trovare d' accordo l' area iDem del Pd e le forze d' opposizione ndr), che con grande tempismo ha ribadito che «la mancata integrazione con Mms è dovuta al fatto che la società, ovvero Hera, non ha partecipato all' avviso pubblico». Come finirà? Gli scenari sono tutti possibili: da una pacifica via d' uscita che soddisfi tutti alla soluzione estrema di una mozione di sfiducia al sindaco. «Non stiamo parlando - insiste Seri - del presente di Aset che consente al Comune di incassare ogni anno oltre 4 milioni di euro, ma del suo futuro. Gli utili di Aset oggi sono garantiti da una corretta gestione della distribuzione gas, del servizio idrico, dei servizi ambientali. Questi servizi non sono affidati in eterno all' azienda, ma alla scadenza la competente Autorità d' Ambito provvederà a bandire una gara per riassegnarli su scala provinciale. Il primo obiettivo per il territorio dovrebbe essere quello di mettere in sicurezza le reti. Ricordiamo che Aset gestisce il servizio idrico integrato nel territorio dei comuni di Fano, Monte Porzio e Mondolfo, il servizio ambiente per Fano, Cartoceto, Colli al Metauro, Fossombrone, Isola del piano, Mondavio, Montefelcino, Monteporzio, Pergola, S. Ippolito e S. Costanzo e la distribuzione del gas, attraverso Aes nella sola area fanese (con esclusione delle frazioni di Roncosambaccio, Fosso Sejore, Torrette, Ponte Sasso e Marotta). L' affidamento della gestione del gas, che assicura all' azienda circa 800.000 euro annui, scadrà a fine 2023. Quella del servizio idrico nel 2028 e quella del servizio integrato ambiente nel 2030-2050 (tenuto conto che c' è un contenzioso in atto con l' autorità d' ambito). La prima urgenza per il Comune è l' esito della gara del Gas che occorre vincere per non avere contraccolpi negativi nella gestione del bilancio comunale. Non a caso, nel 2020, in commissione garanzia e controllo, la dirigenza comunale ha specificato che 'il rischio di un mancato introito, relativo alla gara del gas, può mettere in discussione l' autonomia di Aset e del Comune'». Conclude Seri: «Se questa provincia affronterà le gare in maniera frammentaria con partner industriali diversi, si comprometterebbe la costruzione di un intero sistema territoriale. Dopo anni passati a spiegare ai cittadini l' importanza di fare sistema, siamo pronti a motivare le ragioni per cui ci è impossibile andare avanti insieme? Come sindaco non posso esimermi dal condividere con la comunità le mie preoccupazioni sulla prospettiva orientata dal dibattito sin qui condotto». Per la maggioranza si tratta di un passaggio delicato dove gli scenari sono tutti possibili.